December 19th, 2008 mauro
Lo dicevo io!!
Ecco alcuni estratti da un articolo di La Repubblica di oggi, anzi ieri, 18 dicembre 2008:
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“LONDRA - Sono le cure, i rimedi e le convinzioni dettate dalla saggezza popolare: i consigli della nonna, o della mamma, tramandati di generazione in generazione. Mettiti qualcosa di caldo in testa, che fuori fa freddo. Non mangiare a mezzanotte, che ingrassi. Dai meno zuccheri ai bambini, che se no diventano iperattivi. E via dicendo. Ma due studiosi americani li hanno sottoposti a un rigoroso esame scientifico ed è risultato che sono tutti falsi: i rimedi non servono a niente, i pericoli non esistono.
A partire dalla cura per l’hangover, come si chiama in inglese il mal di testa da mattino dopo la sbornia, anzi le cure, perché ogni paese, e ogni nonna o mamma, ne conoscono una: da bere due litri d’acqua a ingurgitare un caspio di banane, da riempirsi di aspirina prima di coricarsi a trangugiare una birra appena alzati. C’è perfino chi suggerisce, qui in Inghilterra, un breakfast a base di uova fritte e pancetta, come panacea per riacquistare piena coscienza di sé dopo avere alzato troppo il gomito. Sentenziano i due accademici: tutte schiocchezze.
“Nessuna prova scientifica conferma l’utilità di qualsivoglia rimedio comunemente citato per un problema di questo genere”, scrivono i due ricercatori, concludendo che esiste una sola cura per l’hangover: lasciar passare un po’ di tempo. Per cui si può anche sostenere, ribaltando la logica, che qualsiasi cura fa sparire il mal di testa da sbornia, basta aspettare un po’.
Simile giudizio per un cappello, colbacco, passamontagna o quant’altro, come sistema per resistere al freddo ed impedire al calore del corpo di disperdersi. L’opinione dominante è che metà della tempratura corporea se ne vada dalla testa, perciò bisognerebbe tenerla coperta. Ricerche apparse su varie pubblicazioni scientifiche, tuttavia, smentiscono la tesi, indicando che non c’è alcun rapporto speciale tra la testa e la perdita di calore. Qualunque parte del corpo esposta al freddo registra una perdita di calore: se mettiamo un uomo in costume da bagno all’aperto in un giorno d’inverno, sottolineano i due scienziati dell’Indiana University, dalla testa perderebbe soltanto il 10 per cento del calore corporeo. L’idea che una persona perderebbe meno calore ad uscire di casa senza pantaloni, anziché senza cappello, è assolutamente priva di fondamento.
Altra convinzione diffusa è che chi si abbuffa a tarda sera ingrassa più rapidamente, perché il corpo non ha il tempo di bruciare e consumare le calorie così acquisite. Perciò la saggezza popolare ammonisce a non mangiare niente subito prima di andare a dormire. Falso, obietta l’articolo del British Medical Journal: le prove scientifiche dicono che quello che conta è cosa mangiamo, quanto mangiamo e quanto esercizio facciamo durante il giorno. Vari esperimenti dimostrano che non c’è alcun rapporto tra il mangiare tardi e l’aumento di peso. ”
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Ma io l’ho sempre saputo! E infatti non mi metto mai il cappello in inverno, mangio come una fogna a cena, e dopo una gran serata a base di birra, vino e bacardoni, il giorno dopo… aspetto (e mi lamento)
Serviva lo dicessero degli scienziati???
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December 17th, 2008 mauro
Non potevamo mancare all’evento dell’anno! La tappa a Proserpine del PBR Challenger 2009… ovvero Professional Bull Riders.
Da vedere!
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December 12th, 2008 admin
E’ stato aggiornata la versione di Wordpress di questo sito alla release 2.7, l’interfaccia è nuova, più potente ed estremamente flessibile, potete spostare ogni componente nel layout che preferite; l’upgrade era necessario in quanto il blog girava su un motore decisamente vecchiotto, e visto che siete intenzionati a fare qualche miglioramento è bene essere all’ultimo grido. Mandi, fabio
Video introduttivo
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December 11th, 2008 mauro
Dopo un tentativo fallito causa maltempo, finalmente sabato abbiamo nuovamente veleggiato verso la Blue Pearl Bay di Hayman Island con il catamarano Illusion del capitano, nonchè nostro vicino di casa Joseph, detto Dustin Hoffman. Questa volta anzichè la Princess (alias Bruna) ci faceva compagnia la Dottoressa e velina Tatiana che come sapete ha iniziato proprio qui ad Airlie Beach la sua vacanza Downunder.
La giornata era calda e soleggiata, ma ancora migliori erano le condizioni del mare, con una visibilità subacquea sui 20 metri. Le foto del nostro buddy Jason da Hong Kong, che si è immerso con noi, lo possono testimoniare!
Uno spettacolo che Carla e io ci siamo goduti con una lunga immersione, seguita poi (regalone del capitano!) da un’altro diving più breve, ma stavolta in compagnia di Tatiana durante il suo introductionary dive. Che vuol dire?? Vuol dire che mentre io e Carla siamo divers (sub) certificati con patentino PADI, Tatiana invece era alla sua prima immersione, di ‘introduzione’ appunto, guidata e seguita dal Dive master che per l’occasione era proprio il nostro skipper.

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November 27th, 2008 mauro
Un sacco di gente mi ha chiesto “ma andate anche a correre?”
Ebbene si, bisogna pur tenersi in forma no? E poi la deliziosa e ricchissima cucina australiana non perdona.. bastano due polpettine di canguro, un crostino col vegemite e una VB in più e la linea se ne va! (se c’è mai stata…)
E così, indecisi tra le mille opportunita’ sportive offerte da Airlie Beach, abbiamo optatao per il running.
Voglio premettere una cosa: io odio il running! è noioso, stancante, noioso e… noioso ecco. Ma devo anche ammettere che è comodo (parti da casa tua e vai dove vuoi), economico (niente palestra da pagare) e senza orari fissi.
Siamo partiti mooolto cauti, e ora dopo circa due mesetti possiamo ritenerci soddisfatti dei risultati ottenuti: pensate, riusciamo a correre ben 30 minuti (14 + 16 ieri sera) senza essere colti da infarto, collasso cardiocircolatorio, polmonite, shock postraumatico, schizofrenia, erpes genitale e otite… tutto contemporaneamente.
Non male no??!!
L’unico problema è che ha iniziato a fare molto caldo (sui 30 gradi di media) e, soprattutto a causa dell’umidita’, correre diventa molto piu’ difficile. Ma noi terremo duro, tra un mese ci aspetta la prova piu’ tremenda e temuta, e vogliamo presentarci all’appuntamento in forma smagliante.
In caso faremo ricorso ad un metodo di allenamento consigliatoci da un amico della Amanda, e cioe’ andare a correre in zona lagoon: si corre un 10-15 minuti, poi ci si tuffa in acqua per raffreddarsi. Poi si torna fuori, si corre e ci si rituffa di nuovo… e così via. Proveremo e vi faremo sapere!
I’ll see ya later mates!
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